A scuola con più sprint

17/03/2008

Dalla FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) i consigli per seguire un’alimentazione equilibrata e correggere gli errori alimentari di bambini e adolescenti causa di un cattivo rendimento scolastico.

Alimentazione equilibrata per un migliore rendimento scolasticoUna colazione a base di carboidrati integrali ricchi di fibra accompagnati da yogurt o latte, spuntini durante il giorno con alimenti ricchi di ferro e vitamina E, senza dimenticare il corretto apporto di vitamina B12, zinco, iodio e omega-3. Sono queste le regole per un’alimentazione equilibrata rivolte a bambini e adolescenti in età scolare stilate dalla FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) con un duplice obiettivo: correggere i regimi alimentari odierni, troppo squilibrati, e suggerire una strategia per conseguire un miglior rendimento scolastico. L’analisi delle abitudini alimentari di oltre 2.000 bambini, preadolescenti e adolescenti italiani – compiuta nel corso di due anni di osservazione da parte dei pediatri di famiglia che costituiscono l’Osservatorio nutrizionale Grana Padano –, ha rilevato una serie di errori nutrizionali che possono compromettere il rendimento scolastico influendo negativamente su attenzione e memoria.
«La prima regola rimane lo studio – commenta Giuseppe Mele, presidente della FIMP –, ma oltre alla preparazione scolastica è necessario alimentare fisico e mente con la giusta miscela di energia, senza esagerare rischiando di ingolfare il motore, ma nemmeno dimenticando elementi che potrebbero lasciare i ragazzi a secco proprio nei momenti più importanti». Dai dati raccolti emerge che solo un bambino su 5 consuma alimenti che contengono le vitamine e i minerali necessari. In particolare, 3 bambini su 10 e 4 ragazzi/ragazze su 10 non assumono sufficienti quantità di ferro, una condizione correlata a cattive performance intellettuali. Un ulteriore 20% di ragazze, a causa delle perdite mestruali, rischia stati carenziali di tale minerale: per migliorarne l’assorbimento i pediatri consigliano dosi maggiori di vitamina C. Tra le cause di ridotte prestazioni intellettuali, sottolineano gli esperti, vi è inoltre un deficit di vitamina B12, di cui sono carenti soprattutto gli scolari che seguono diete vegetariane.    


FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri)

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