Fruit for Vision
27/07/2009La salute degli occhi si conquista anche a tavola aumentando l’apporto di frutta e verdura ricche di sostanze antiossidanti. Ad affermarlo è Ian Grierson, direttore del Dipartimento di oftalmologia dell’Università di Liverpool e autore di «Fruit for Vision», un libro incentrato sul rapporto tra corretta alimentazione e benessere della vista.
Il consumo abituale di frutta e verdura può ridurre del 20% il rischio d’insorgenza della degenerazione maculare senile. Ne è convinto Ian Grierson, direttore del Dipartimento di oftalmologia dell’Università di Liverpool, che ha pubblicato di recente un manuale di ricette salvavista, Fruit for Vision, nel quale si sofferma sull’importanza di un’alimentazione ricca di vitamine e minerali antiossidanti per la salute degli occhi. La degenerazione maculare senile è una malattia legata all’invecchiamento (costituisce la principale causa di riduzione della vista e cecità negli over 50) che colpisce la macula, l’area centrale della retina predisposta alla visione nitida di ciò che si trova al centro del campo visivo. «Regimi nutrizionali poveri – spiega Grierson –, oltre a determinare un impatto negativo sulla salute, pregiudicano l’integrità della vista. L’incidenza di disturbi come la degenerazione maculare senile, la cataratta e persino il glaucoma è influenzata da ciò che mangiamo. Basterebbero piccoli cambiamenti nella dieta quotidiana, aumentando per esempio l’introito di frutta e verdura, per salvaguardare la salute dei nostri occhi».
Sebbene siano diversi i fattori che possono favorire lo sviluppo della patologia (predisposizioni genetiche, obesità, ipertensione, fumo), l’alimentazione è una delle componenti che meritano attenzione. In particolare alcuni studi scientifici hanno rilevato che una dieta ricca di frutta e verdura ha un effetto protettivo a lungo termine in virtù dell’elevato contenuto di vitamine e minerali dalle proprietà antiossidanti, a tutela delle strutture oculari. Oltre a proteggere, gli antiossidanti sono ritenuti efficaci anche per rallentare l’evoluzione della malattia. È quanto ha dimostrato un ampio studio internazionale, denominato AREDS (Age-Related Eye Disease Study), in cui l’integrazione della dieta con alte dosi di antiossidanti, in particolare vitamina C, vitamina E, betacarotene e zinco, ha mostrato di ridurre il rischio di progressione della degenerazione maculare. Buone notizie in questo senso provengono anche dalle vitamine del gruppo B: uno studio americano pubblicato sulla rivista «Archives of Internal Medicine» e condotto su una popolazione di donne over 40 a rischio cardiovascolare ha dimostrato che integrazioni di acido folico, vitamina B6 e vitamina B12 riducono del 41% il rischio di sviluppare forme gravi di degenerazione maculare. Tutto merito della capacità di queste vitamine di abbassare i livelli di omocisteina, aminoacido che in concentrazioni plasmatiche elevate può rivelarsi estremamente dannoso.
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