Frutta e verdura, vitamine d’estate

01/08/2010

Frutta e verdura sono le regine dell’estate, un toccasana per la salute grazie alle vitamine e ai minerali che contengono. Uno studio europeo ne ha recentemente messo in dubbio le virtù benefiche, ma molti esperti dissentono…

Frutta e verdura di stagioneNel pieno dell’estate i colori e i sapori della frutta e della verdura di stagione costituiscono un richiamo irresistibile. Ricche di acqua, facili da digerire, povere di grassi, sono indispensabili per affrontare le giornate più calde e seguire un’alimentazione meno calorica e più salutare. Senza contare l’apporto di vitamine, minerali, fibre e antiossidanti fondamentali per contrastare l’insorgenza di numerose patologie, come peraltro attesta la famosa «regola» dell’OMS secondo cui sarebbe bene consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno.
Di recente, però, uno studio pubblicato sul «Journal of the National Cancer Institute» ha insinuato qualche dubbio sulle virtù benefiche di arance e broccoli, sostenendo che i vantaggi del consumo delle 5 porzioni per la prevenzione di varie forme di tumore sarebbe modesto e quasi trascurabile. Ricercatori della Mount Sinai School of Medicine di New York, guidati dall’epidemiologo italiano Paolo Boffetta, hanno preso in considerazione i dati dell’ampio studio europeo EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and nutrition): un’indagine sui rapporti tra salute e alimentazione condotta attraverso questionari compilati nel periodo 1992-2000 da oltre 400.000 volontari (tra i 45 e i 65 anni) di 10 Paesi europei (Italia compresa). Nel corso del periodo d’osservazione, durato oltre 8 anni, circa 30.000 soggetti hanno avuto una diagnosi di tumore. Confrontando quindi i dati sull’alimentazione sia dei sani sia dei malati, gli esperti hanno rilevato che la protezione garantita da frutta e verdura era piuttosto modesta, riducendo il rischio di tumore di appena il 3-4%.
Siamo allora al tramonto di uno dei «miti» dell’alimentazione moderna?
Andrea Ghiselli, ricercatore dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) pare scettico al riguardo: «I dati EPIC hanno voluto vedere l’effetto dei vegetali su tutti i tipi di tumore, dalle leucemie al tumore al cervello, mettendo in uno stesso calderone anche forme di cancro che non sono direttamente influenzabili con l’alimentazione. Ebbene, nonostante si siano considerati sullo stesso piano tumori di ogni genere rimane una pur debole correlazione: significa che per i tumori che dipendono da ciò che mangiamo l’effetto è ancora più ampio, come già del resto sappiamo. Il rischio di tumore al colon, ma anche di cancro al seno o alla prostata, diminuisce se la dieta è ricca di frutta e verdura. Per di più, leggendo attentamente i dati, si vede che l’effetto protettivo è marcato sui tumori correlati ad alcol e fumo: vuol dire che i vegetali possono almeno in parte “rimediare” ai danni di uno stile di vita non salutare».
La regola delle 5 porzioni rimane dunque ancora valida, l’importante è non ritenere che frutta e verdura siano il rimedio per ogni male: il mantenimento di un buono stato di salute passa anche, e soprattutto, da un sano e corretto stile di vita.

P. Boffetta et al., Fruit and Vegetable Intake and Overall Cancer Risk in the European Prospective Investigation Into Cancer and Nutrition (EPIC)

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