Infanzia al verde

13/06/2009

Una dieta vegetariana correttamente bilanciata può rivelarsi benefica per la salute, anche in tenera età. Facendo però attenzione ai livelli di alcune vitamine e minerali come la vitamina B12, la vitamina D, il calcio, il ferro e lo zinco.

«Le diete vegane, latto-vegetariane e latto-ovo-vegetariane, ben bilanciate, sono adeguate a tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusi gravidanza e allattamento. Le diete vegane, latto-vegetariane e latto-ovo-vegetariane, pianificate in modo appropriato, soddisfano i fabbisogni nutrizionali dei bambini, nella prima e seconda infanzia, e degli adolescenti, e promuovono una crescita normale». È questo il parere ufficiale dell’American Dietetic Association a sostegno del modello alimentare vegetariano (nelle sue diverse varianti), dei suoi benefici sulla salute e anche del suo equilibrio dal punto di vista nutrizionale. Ma i nutrizionisti da sempre invitano alla prudenza: si può essere vegetariani, senza incorrere in alcun problema di salute, a patto di seguire un’alimentazione completa, che fornisca sempre quantità adeguate dei diversi principi nutritivi. Il dibattito, inevitabilmente, si accende quando si discute sull’opportunità di seguire una dieta vegetariana anche in una fase delicata di sviluppo come l’infanzia.
Secondo molti pediatri, che citano a supporto delle loro tesi gli esiti di numerosi studi sul vegetarianismo infantile, i rischi principali a cui si andrebbe incontro sono un ridotto introito calorico, un’insufficiente assunzione di proteine ad alto valore biologico (le proteine animali, per il loro contenuto in aminoacidi essenziali, sono superiori in questo senso alle proteine vegetali), nonché un inadeguato apporto di vitamina B12, ferro e zinco e, nelle diete vegetariane più rigide, anche di vitamina D e calcio
Va, infatti, ricordato che i modelli vegetariani non sono tutti uguali. Si passa dalle diete latto-ovo-vegetariane (in cui si escludono carne e pesce, ma non gli alimenti di provenienza animale come latte, uova, formaggi), che non comportano alcun rischio per la salute se condotte in modo equilibrato, alle diete vegane (in cui si evitano tutti gli alimenti non solo di origine ma anche di derivazione animale) che invece espongono al rischio di carenze nutritive. Per quanto riguarda l’età infantile, gran parte dei pediatri è d’accordo nel sostenere la validità di un regime latto-ovo-vegetariano, purché garantisca un’adeguata assunzione di proteine, vitamine e minerali, ma è scettica a riguardo della dieta vegana che, privando l’organismo di elementi nutritivi indispensabili per la crescita (soprattutto vitamina B12, vitamina D, calcio, ferro e zinco), necessita di essere equilibrata attraverso il ricorso a cibi arricchiti o a prodotti multivitaminici con minerali e oligoelementi.

American Dietetic Association

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