La dieta dei bambini? Troppo ricca e scorretta

14/01/2009

L’allarme viene dai dati di uno screening promosso dall’Osservatorio nutrizionale Grana Padano che evidenziano la diffusione di errate abitudini a tavola, nonché la scarsa assunzione di nutrienti essenziali per la crescita.

Quanto è sana la dieta dei bambini?Pasta, pane, ma anche patate e carne. Sono questi gli alimenti di cui abbonda la dieta dei bambini, che scarseggia invece di frutta, verdura, pesce, nonché di minerali e nutrienti essenziali per la crescita come calcio e vitamina D. Si tratta dei primi risultati emersi da uno screening nazionale sulla nutrizione condotto dall’Osservatorio nutrizionale Grana Padano – sviluppato in collaborazione con la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) – allo scopo di diffondere sul territorio nazionale la cultura della corretta alimentazione.
I problemi principali si registrano soprattutto nel Centro e nel Sud del paese, dove i bambini in sovrappeso sono in aumento e gli errori nutrizionali più diffusi. Dai dati pediatrici relativi a 2629 bambini divisi in tre fasce di età (dai 3 fino ai 14 anni) – presentati in occasione del Congresso nazionale della Società Italiana di Pediatria (SIP) – emerge che bambini e ragazzi non consumano le quantità di ortaggi e frutta consigliate dai pediatri: alle quasi 2,5 porzioni di ortaggi e 1,7 di frutta per gli adulti corrispondono per i giovanissimi, rispettivamente, 1,5 e 1,4 porzioni al giorno. Abbondanti invece le quantità consumate di pane, pasta, patate e carne. «L’elevato consumo di carne è probabilmente legato alla pressione esercitata dai genitori – commenta Claudio Maffeis, docente di Pediatria presso l’Università di Verona e membro del comitato etico-scientifico dell’Osservatorio –, ma non è giustificato da esigenze metaboliche o di accrescimento e tende a far sviluppare abitudini alimentari scorrette nel bambino». «Queste scelte – continua l’esperto – spiegano in buona parte l’eccesso ponderale nelle classi più giovani, un problema balzato all’attenzione di tutti i media grazie ai risultati di diversi studi epidemiologici». 
La fascia più colpita dall’obesità, in età pediatrica, è quella compresa tra i 7 e i 10 anni. Nel complesso, l’eccesso ponderale (sovrappeso più obesità) interessa il 37,2% dei bambini, con il Sud che appare più colpito dal fenomeno (41,8% della popolazione pediatrica).
Allarmante anche la scarsa assunzione di nutrienti essenziali per una sana crescita. In particolare risulta basso l’introito di calcio. Dai 3 ai 6 anni se ne assumono poco più di 400 mg anziché gli 800 mg raccomandati. Dai 7 ai 10 anni il fabbisogno giornaliero sale a circa 1000 mg ma l’assunzione di calcio rimane invariata. Più alta è l’assunzione nella fascia che va dagli 11 ai 14 anni, ma sempre distante dai fabbisogni medi raccomandati di circa 1200 mg al giorno. Carente anche la vitamina D. L’unica fascia d’età in cui l’assunzione della vitamina si avvicina ai valori raccomandati è quella tra i 30 e i 40 anni.

Osservatorio nutrizionale Grana Padano

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