La migliore alimentazione che c’è
26/03/2010I principi della dieta mediterranea continuano a rappresentare il modello migliore di «alimentazione ottimale». Le indicazioni delle più prestigiose società scientifiche internazionali riassunte dagli esperti del Barilla Center for Food and Nutrition.
Il ruolo dell’alimentazione come fattore chiave per la prevenzione di alcune patologie croniche è al centro di Alimentazione e salute, terzo position paper presentato di recente dal Barilla Center for Food and Nutrition (CFN), un «centro di pensiero» composto da esperti di livello internazionale che affronta con approccio multidisciplinare le tematiche legate all’alimentazione.
Per Gabriele Riccardi, ordinario di endocrinologia e metabolismo all’Università Federico II di Napoli e membro dell’advisory board del CFN, è necessario superare il concetto di «alimentazione adeguata», basato sul fabbisogno ordinario di sostanze nutritive, per rivolgersi a quello di «alimentazione ottimale». Un modello cioè che poggia sul consumo di alimenti di cui è stata «evidenziata la capacità di modificare positivamente una o più funzioni fisiologiche del corpo umano, con significativi benefici per la salute fisica e mentale». Partendo dai risultati ottenuti da molteplici ricerche scientifiche che hanno esaminato la relazione esistente tra alimentazione e patologie tumorali, cardiovascolari e diabetiche, gli esperti del CFN sono giunti a individuare nella dieta mediterranea il modello alimentare ancora oggi più valido. «In conclusione – si legge nel paper – si evidenzia come il modello alimentare mediterraneo sia vicino e coerente con le linee guida sull’alimentazione per la prevenzione delle principali patologie croniche pubblicate dalle più autorevoli società e istituti scientifici internazionali, e presenti quindi nel suo complesso una base scientifica vasta e consolidata».
Nel modello alimentare delineato dagli studiosi – caratterizzato da un elevato consumo di verdura, frutta, legumi, olio d’oliva e cereali, da un moderato consumo di pesce e prodotti caseari, nonché da un basso consumo di carne rossa, carne bianca e acidi grassi saturi – grande importanza è riservata all’apporto benefico dei micronutrienti e alla necessità di incoraggiare il consumo di alimenti naturalmente ricchi di antiossidanti (tocoferoli, caroteni, vitamina C, flavonoidi, polifenoli, acido fitico), oligominerali (ferro, zinco, iodio, selenio) e altre vitamine: «Il consumo giornaliero di una grande varietà di vegetali e frutta va incoraggiato poiché questi alimenti costituiscono una ricca fonte di molte vitamine e antiossidanti, mentre un’assunzione abituale di pane integrale, cereali e pesce ricco di grassi aiuta a coprire il fabbisogno delle altre vitamine idrosolubili e liposolubili».
Barilla Center for Food and Nutrition, Alimentazione e salute
