Antiossidanti, gli spermatozoi ringraziano
24/04/2010Un maggior apporto di antiossidanti migliora la qualità degli spermatozoi e protegge gli uomini dal rischio di infertilità. A rivelarlo è uno studio pubblicato su «Fertility and Sterility» condotto su alcuni pazienti di due centri spagnoli per la cura della sterilità.
Vitamine e nutrienti antiossidanti contribuiscono a migliorare la qualità del seme maschile. Ne sono convinti alcuni ricercatori spagnoli che hanno confermato i risultati di precedenti studi secondo cui un’alimentazione bilanciata può influenzare l’attività spermatica. «In aggiunta ai numerosi benefici per la salute – afferma Jaime Mendiola, dell’Instituto Bernabeu di Alicante –, una dieta bilanciata e ricca di frutta e verdura sembra avere anche effetti positivi sulla fertilità maschile».
I ricercatori hanno analizzato per 4 anni le cartelle cliniche di 61 pazienti maschi che frequentavano due centri per la cura della sterilità di Murcia e Alicante alla ricerca di nessi tra dieta, attività lavorativa e fertilità, scoprendo in questo modo il fondamentale ruolo protet
tivo degli antiossidanti a beneficio degli spermatozoi. «Abbiamo visto che, tra le coppie con problemi di fertilità venute alla clinica – continua Mendiola –, gli uomini con una buona qualità dello sperma erano quelli che avevano mangiato più frutta e verdura (più vitamine, acido folico e fibre e meno proteine e grassi) rispetto agli uomini con una bassa qualità seminale». Questi ultimi, in particolare, risultavano avere assunto maggiori introiti di prodotti lattiero-caseari e carni lavorate. Ma il punto importante, sottolineano gli studiosi, è che l’assunzione di maggiori quantità di frutta e verdura comporta un innalzamento dei livelli degli antiossidanti, sostanze che riducono lo stress ossidativo a danno della qualità seminale, migliorando altri parametri come la concentrazione, la mobilità e la morfologia degli spermatozoi. In uno studio correlato, Mendiola e altri colleghi hanno scoperto infatti che uomini con qualità seminale normale presentano un maggiore intake di alcuni antiossidanti come vitamina C e licopene rispetto ai pazienti con anomalie a carico degli spermatozoi.
Mendiola punta inoltre il dito contro l’effetto nocivo prodotto nell’organismo dagli xenobiotici, sostanze chimiche che potrebbero essere presenti nelle carni e nei formaggi a causa dell’esposizione del bestiame a trattamenti farmacologici come gli antibiotici.
