Più calcio, meno grassi
02/03/2010Il calcio esercita una funzione positiva sul controllo del peso corporeo, favorendo lo smaltimento dei grassi. La tesi, sostenuta dal nutrizionista Michael Zemel, dell’Università di Knoxville, potrebbe aprire nuove prospettive nella lotta all’obesità infantile, fenomeno in continua crescita anche nel nostro Paese.
Più calcio nella dieta non solo per
rafforzare le ossa ma anche per mantenere il peso sotto controllo. Nuove rivelazioni sul ruolo del minerale illustrano il suo importante ruolo nello smaltimento dei grassi e nel consumo di calorie. La scoperta è frutto di una ricerca condotta dall’Università di Knoxville (Tennessee) su un gruppo di soggetti obesi sottoposti per 12 settimane a una dieta ipocalorica (riduzione di 500 kcal al giorno) e a integrazioni di calcio (un primo gruppo 1.100 mg al giorno, il secondo solo 500 mg). Al termine della sperimentazione, il primo gruppo ha fatto registrare significative riduzioni di peso e di massa grassa, perdite di adiposità addominale e riduzioni del girovita, dati che sono risultati molto più lievi nel gruppo di controllo. Il merito, spiega il nutrizionista Michael Zemel, autore della ricerca, è nella capacità del calcio di influenzare il metabolismo dei lipidi, consentendo un rapido calo ponderale senza ridurre la massa magra.
In particolare, il calcio sembra agire come stimolatore della termogenesi, processo attraverso cui le molecole dei grassi vengono «bruciate» per produrre energia, e come inibitore della lipogenesi, sopprimendo cioè la produzione di nuovi lipidi nel tessuto adiposo. «Il mio studio – afferma Zemel sulle pagine dell’“International Journal of Obesity” – deve inviare un messaggio preciso a tutti coloro che intendono perdere peso, affinché non si eliminino inutilmente dalla dieta i latticini. Purché, naturalmente, siano a basso contenuto calorico e di grassi».
M.B. Zemel et al., Dairy augmentation of total and central fat loss in obese subjects
