Uscire dal letargo
08/05/2010Stanchezza, irritabilità, sbalzi d’umore, difficoltà di concentrazione: a volte la primavera ci manda in letargo. Dall’Osservatorio FederSalus i consigli su come prendersi cura di se stessi e della propria alimentazione.
C’è chi si ritrova con la pressione bassa, chi si sveglia debole e spossato, chi scopre di soffrire d’insonnia, chi si accorge di essere diventato intrattabile. Sono i sintomi tipici del «mal di primavera», una condizione di esaurimento di energie fisiche e mentali che coincide con la fase di passaggio dalla stagione invernale a quella primaverile. In questo periodo all’organismo viene richiesta una capacità di cambiamento, una marcia in più per adattarsi a un ciclo che ricomincia. Secondo alcuni esperti, tutto è legato agli effetti della luce del sole che stimola l’attività delle ghiandole endocrine: in queste condizioni la richiesta di energia da parte dell’organismo aumenta e, di conseguenza, ci si sente più stanchi e sonnolenti. Se invece compaiono disturbi più significativi e il senso di affaticamento impedisce di condurre una vita normale, possiamo interpretare questi problemi come effetti di squilibri metabolici e carenze nutrizionali maturati nel corso dell’inverno. In questi casi, dietro consulto medico, può essere utile fare ricorso a specifici prodotti multivitaminici e minerali con oligoelementi. In merito alla «sindrome da letargo primaverile» si è espresso anche l’Osservatorio FederSalus, l’associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici, proponendo il seguente decalogo per contrastare stanchezza e apatia.- Dedicare più tempo e attenzioni a se stessi
- Fare almeno 30 minuti di leggera attività fisica al giorno
- Attenzione ai segnali che arrivano dal proprio corpo
- Non sottovalutare l’esigenza di sonno e riposo
- Utilizzare eventualmente gli integratori alimentari, ad esempio a base di vitamine e minerali
- Alternare il lavoro o lo studio a momenti di pausa e relax
- No alle follie alimentari. Guai a saltare i pasti: ciò indebolisce e rallenta la concentrazione. Allo stesso tempo no a grandi abbuffate: non farebbero che aumentare la sensazione di spossatezza. Meglio alternare pasti leggeri ma frequenti, ricchi di proteine e vitamine
- Attenzione agli sbalzi di temperatura e alla scelta dei vestiti
- Ricordarsi dell’importanza di integrare i liquidi
- Iniziare a rimettersi in forma gradualmente, per evitare di ricorrere a diete sprint o last minute in vista dell’estate.
FederSalus
