Vitamine e minerali per il benessere: prendersi cura di se stessi
10/12/2008Capelli, unghie, gengive, pelle: il loro aspetto rivela lo stato di salute dell’organismo. L’importanza di un sano stile di vita, di una corretta alimentazione e dell’apporto benefico di vitamine e minerali per il mantenimento del nostro benessere.
«Siamo quello che mangiamo», diceva Ludwig Feuerbach. Una frase oggi piuttosto abusata, svuotata delle originarie riflessioni del filosofo tedesco sull’intreccio tra ciò che ingeriamo e il nostro essere al mondo, relazionarci con gli altri. Una dichiarazione comunque inconfutabile se, da una prospettiva filosoficamente meno complessa, riflettiamo sulla relazione tra alimentazione e benessere del nostro organismo. Il cibo che assumiamo non solo influenza il nostro stato di salute ma anche il nostro aspetto. Pensiamo, per esempio, alla nostra pelle, ai nostri capelli. Una carnagione spenta, oppure una capigliatura opaca sono segnali rivelatori di una sofferenza che può essere dovuta a vari fattori: ambientali, psicologici, patologici e anche alimentari. L’inadeguata assunzione di alcuni nutrienti, come vitamine e minerali, può infatti innescare questo stato di malessere e riflettersi in modo evidente anche all’esterno. Capelli
Dopo l’estate – e l’aggressione di raggi UV, salsedine e vento – i capelli devono fronteggiare altri pericoli, con l’arrivo dei primi freddi. In autunno, infatti, tendono a cadere un po’ più copiosamente del solito (circa 100 al giorno) a causa di una situazione comunque fisiologica dovuta al ricambio naturale del capello e all’attività ciclica del follicolo. I problemi sorgono quando a questa condizione si aggiunge l’azione dannosa di smog e polveri inquinanti che rovinano la cuticola (superficie esterna) dei capelli e fanno perdere ai fusti brillantezza e lucentezza. Lo stesso riscaldamento artificiale non agevola la situazione in quanto determina un aumento della seborrea e una maggiore secchezza delle punte. In molti casi, però, capelli fragili, sfibrati, secchi e opachi tradiscono uno stato di carenza nutrizionale, a cui va posto rimedio adottando un’alimentazione più varia o integrando le sostanze mancanti. Tra le sostanze più importanti, le vitamine del gruppo B che intervengono nella sintesi della cheratina, proteina che rappresenta il principale costituente dei capelli. In particolare, la biotina (vitamina B8), che coopera alla formazione degli acidi grassi e agevola il metabolismo degli aminoacidi e dei carboidrati, contribuisce in modo significativo alla salute sia del cuoio capelluto sia dei capelli. Anche l’acido pantotenico (vitamina B5) svolge un ruolo importante favorendo crescita e pigmentazione. Una dieta volta a preservare la salute della capigliatura non può infine trascurare l’apporto delle vitamine antiossidanti (A, C ed E), essenziali per contastare i processi di invecchiamento cellulare e preservare l’integrità del cuoio capelluto, fondamentale per lo stato di salute dei capelli. Tra i minerali particolare attenzione va prestata al ferro (importante per l’ossigenazione del cuoio capelluto), allo zinco (favorisce la riproduzione cellulare, la riparazione e la crescita dei tessuti), nonché al rame e al magnesio.
PelleLa pelle è particolarmente sensibile alla qualità dell’alimentazione. Infatti un inadeguato apporto di nutrienti si traduce spesso in una pelle spenta, poco elastica, dall’aspetto invecchiato. Per questo motivo è bene assicurare all’organismo (con una dieta varia, con supplementi, attraverso uso topico) tutte le sostanze di cui ha bisogno, e in particolar modo le vitamine e i minerali di cui anche la ricerca scientifica ha dimostrato i benefici per la salute della pelle. Per esempio, uno studio pubblicato sul «Journal of Investigative Dermatology» ha evidenziato che l’azione antiossidante delle vitamine C ed E è in grado di limitare i danni da esposizione solare e di proteggere il DNA delle cellule cutanee. Ma l’azione benefica di queste vitamine si estende anche al collagene e all’elastina (le fibre che sostengono la struttura del derma) di cui proteggono l’integrità dalle aggressioni dei radicali liberi. La stessa vitamina A, definita non a caso «vitamina della bellezza», è molto usata in dermocosmesi per la sua capacità di riparare i tessuti della pelle e stimolare il turnover delle cellule. In una ricerca presentata al meeting dell’American Academy of Dermatology, l’applicazione topica di retinolo (forma pura di vitamina A), in associazione a vitamina C, ha mostrato di contrastare le alterazioni sulla pelle causate dal progredire dell’età e dal «photoaging» (invecchiamento da esposizione al sole). Tra i minerali, importante l’apporto di zinco (la cui carenza è associata a comparsa di acne), rame (contribuisce alla formazione dell’elastina) e selenio (in grado di riparare la pelle dai danni del sole).
Denti e gengive
Il contributo delle vitamine si estende anche al benessere di denti e gengive. La vitamina C, per esempio, ha proprietà antinfiammatorie in grado di ridurre le perdite di sangue dalle gengive. Anche carenze di vitamina A possono predisporre a infezioni gengivali. Per quanto riguarda la salute dei denti, basti considerare che il calcio ne è il principale costituente e che la vitamina D è fondamentale per il suo corretto assorbimento. Recenti studi hanno ipotizzato che, essendo noto il ruolo della vitamina D nell’inibire la produzione di citochine – proteine che contribuiscono a innescare i processi infiammatori –, carenze di questa vitamina potrebbero avere un ruolo nell’insorgenza delle malattie periodontali (infiammazioni gengivali che possono mettere a rischio l’integrità e solidità dei denti).
M. Placzek et al., Ultraviolet B-induced DNA damage in human epidermis is modified by the antioxidants ascorbic acid and D-α-tocopherol
C.F. Hildebolt, Effect of vitamin D and calcium on periodontitis
