Quelli che la palestra e gli integratori alimentari
12/12/2007Single, sulla trentina e dotato di ottima istruzione. Ma anche gran consumatore di integratori e prodotti salutistici. Questo il profilo tipo dell’appassionato di fitness e “wellness” secondo due distinte ricerche promosse da Fitness Lab e da Federsalus.
Single (60%), con un’età media di 33 anni, un’istruzione di ottimo livello e nel 20% dei casi una buona posizione professionale. Questo l’identikit del frequentatore tipo di palestre secondo i dati raccolti su un campione di 120 centri fitness italiani per il progetto Fitness Lab (Osservatorio annuale dei consumi degli sportivi). Le attività più praticate risultano essere quelle di tonificazione (48%), cardiofitness (31%), aerobica e step (28%), meno seguite discipline come lo spinning (14%) e il pilates (6%). Non trascurabile, oltre al fitness, l’attenzione alla cura di sé e al wellness: il 35% si dedica infatti alla sauna, il 29% al bagno turco. Secondo i dati raccolti il frequentatore tipo è più attivo rispetto alla media della popolazione sia dal punto di vista degli stili di vita sia, soprattutto, dei consumi. Attento a ciò che di nuovo offre il mercato, il popolo delle palestre viene suddiviso in quattro macrocategorie socio-culturali: i “Divoratori” (consumatori sfrenati e generatori di nuove tendenze), i “Consapevoli” (che hanno un buon potere di spesa, possiedono molti beni, ma sono meno fanatici), i “Connessi” (consumatori giovanissimi, tecnologizzati, intellettualmente vivaci e aperti al nuovo) e le “Grandi Sorelle” (che hanno un grande culto del corpo e del proprio benessere).
La ricerca del benessere psico-fisico che contraddistingue il mondo del fitness, composto attualmente da 5 milioni di sportivi attivi, si rispecchia anche nell’aumentato consumo di integratori rilevato da un altro studio promosso da Federsalus (la federazione italiana che riunisce le aziende produttrici di prodotti salutistici).
Secondo la ricerca quasi un italiano su tre utilizza integratori alimentari, soprattutto vitamine, minerali e fermenti lattici. Le motivazioni? La ricerca del benessere psico-fisico (46,1%) e la necessità di rispondere a specifiche esigenze di salute (42,8%), ma anche perché gli integratori sono ritenuti un valido supporto nella dieta di uno sportivo (7,1%) o in quelle dimagranti (3,3%). Dai dati raccolti emerge anche il profilo tipo del consumatore: circa due terzi degli utilizzatori sono composti da donne, con un livello di istruzione medio-alta (51,7%). Notevole l’attenzione al benessere: il 42,1% pratica infatti un’attività sportiva e il 39,1% segue abitualmente un regime alimentare salutistico.

Per quanto riguarda le tipologie, al primo posto nelle scelte ci sono i complessi multivitaminici con minerali (52,5%), mentre il 36% predilige fermenti lattici e il 14,4% si orienta su integratori energetico-sportivi a base di vitamine, minerali, aminoacidi e proteine. Il medico, indicato dalla metà degli intervistati, è ancora la figura di riferimento quando si tratta di ottenere un consiglio sull’opportunità di assumere o meno degli integratori, ma sono ancora molti gli italiani che si affidano al “fai da te”: il 33% afferma di decidere da solo quali integratori assumere e in quali periodi.
Da sottolineare che questo tipo di consumo non rappresenta un fenomeno passeggero: tra coloro che fanno uso di integratori, il 62,1% afferma di assumerli da due anni o comunque da più di un anno (13,9%). E se il 45,6% afferma di farlo occasionalmente, ovvero solo in determinati periodi dell’anno, il 18,1% sostiene di utilizzare gli integratori regolarmente.
Federsalus (Federazione Nazionale Produttori Prodotti Salutistici)
