Il fitness in gravidanza giova anche al bebè

02/12/2009

Oltre a influire positivamente sul benessere psicofisico della gestante, l’attività fisica durante la gravidanza può avere effetti benefici sulla salute del feto. Gli esiti di uno studio condotto presso la Kansas City University of Medicine and Biosciences.

Fitness in gravidanza: benefici per la mamma e per il bebèFa bene alla mamma, fa bene al nascituro. Che una moderata attività fisica in gravidanza abbia risvolti benefici sulla gestazione è risaputo, meno scontato che sia utile anche per la salute del bebè. È questa la tesi di un team di ricercatori della Kansas City University of Medicine and Biosciences che ha presentato gli esiti di uno studio al 122° meeting annuale dell’American Physiological Society a New York.
L’intento dei ricercatori era quello di verificare i benefici dell’attività fisica materna sia sul sistema cardiovascolare sia sui movimenti respiratori del feto (la cosiddetta respirazione fetale, che è anche una misura dello sviluppo del sistema respiratorio e del sistema nervoso centrale del nascituro). A questo scopo gli esperti hanno tenuto sotto osservazione 26 donne di età compresa tra i 20 e i 35 anni (tra la 36a e la 38a settimana di gravidanza) registrando con una tecnica non invasiva sia i campi magnetici prodotti dall’attività cardiaca del feto e della madre, sia movimenti fetali come il respiro, spostamenti del corpo, il singhiozzo o la tendenza a «succhiare» nell’attesa di venire al mondo. Dopo aver raccolto i dati, i ricercatori hanno messo a confronto il gruppo delle «sportive» (donne che in gravidanza praticavano attività fisica almeno 30 minuti per tre volte alla settimana) con quello delle «pigre», scoprendo che i movimenti respiratori del feto e il suo sistema nervoso erano più maturi nei bambini le cui madri si erano mantenute in forma durante la gravidanza.
Si tratta di un dato, affermano gli scienziati, che getta luce sui processi di sviluppo del sistema nervoso fetale e che potrebbe contribuire a contrastare il fenomeno della sindrome della morte improvvisa. «Alcuni ricercatori – dice Linda May, coordinatrice dello studio – ritengono che tale evento abbia a che fare con un malfunzionamento nel sistema nervoso centrale che coinvolge la respirazione».
Per le future mamme, dunque, un motivo in più per mantenersi in forma anche durante i fatidici nove mesi: oltre a essere importante per la salute del nascituro, come dimostrato dallo studio statunitense, una moderata attività fisica favorisce il buon andamento della gravidanza (contrasta aumenti di peso, garantisce una buona funzionalità cardiaca, migliora l’efficienza dell’apparato respiratorio, dona un senso di benessere). Semaforo verde quindi alle attività di tipo aerobico (camminate, yoga, stretching, nuoto, pilates senza attrezzi) e disco rosso invece per l’attività agonistica in generale, sforzi intensi e di breve durata, sport violenti o di contatto, che potrebbero provocare traumi sia alla madre sia al feto.

American Physiological Society

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