Il peso dei radicali liberi

16/11/2009

Ricercatori dell’Università di Rennes hanno rilevato che svolgere esercizio fisico in condizioni di sovrappeso aumenta i livelli di stress ossidativo a causa di una maggiore richiesta di ossigeno da parte dell’organismo.

Se lo sportivo è in sovrappeso...Quando l’esercizio fisico diventa un boomerang. È il caso di quello praticato da soggetti in sovrappeso che, secondo uno studio condotto da un team dell’Università di Rennes e comparso sulle pagine dell’«International Journal of Obesity», si traduce in un aumento eccessivo della produzione di radicali liberi dovuto a un inefficiente utilizzo dell’ossigeno supplementare necessario per soddisfare le richieste energetiche durante l’esercizio. Come è noto, l’esercizio fisico accresce il fabbisogno di ossigeno che, se da un lato è necessario al metabolismo energetico, dall’altro induce un incremento di agenti ossidanti. Durante il processo di produzione di energia, infatti, parte delle molecole di ossigeno si trasformano in radicali liberi, molecole chimicamente molto reattive che tendono ad aggregarsi ad altre cellule lesionandone le membrane e lo stesso DNA cellulare.   
Gli studiosi francesi, dopo aver arruolato un gruppo di adolescenti in sovrappeso e un gruppo normopeso di controllo, hanno preso in considerazione vari parametri (insulino-resistenza, marker infiammatori e indici di stress ossidativo) nell’ipotesi che le problematiche legate alle condizioni di sovrappeso e alla resistenza insulinica sarebbero state esacerbate dall’esercizio fisico con un conseguente aumento dei livelli di stress ossidativo. Dopo aver verificato che il campione in sovrappeso, rispetto al gruppo di controllo, presentava in condizioni di riposo uno sfavorevole profilo lipidico e più elevati valori dei parametri correlati a insulino-resistenza e stato infiammatorio, i ricercatori hanno sottoposto le ragazze a intensi cicli di cyclette. Al termine delle sessioni, l’esercizio fisico aveva elevato i livelli di stress ossidativo solo nel campione in sovrappeso ma, inaspettatamente, la causa scatenante di questo fenomeno non era correlata all’insulino-resistenza o a stati infiammatori preesistenti ma dovuta all’inefficiente gestione da parte dell’organismo delle maggiori richieste di ossigeno. 
I risultati dello studio, concludono gli autori, indicano che i soggetti in sovrappeso, a cui spesso si suggerisce di svolgere esercizio fisico per un migliore controllo del peso, necessitano di un’integrazione di antiossidanti per bilanciare l’eccessiva produzione di radicali liberi e lo stress ossidativo dovuti a un iperconsumo di ossigeno ed evitare conseguenti infiammazioni o danni ai tessuti cellulari.

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