L’appetito se ne va correndo

02/01/2010

Secondo una ricerca condotta alla britannica Loughborough University, l’esercizio aerobico interferisce con l’azione di alcuni ormoni riducendo lo stimolo della fame. Il ruolo di alcune vitamine nei meccanismi deputati al controllo dell’appetito.

Esercizio aerobico per combattere la fameL’appetito si tiene a bada con l’aerobica. Secondo una ricerca britannica l’esercizio aerobico riduce il senso della fame, in modo più evidente rispetto a quello non aerobico, influendo sul rilascio di due ormoni coinvolti nei meccanismi che regolano l’appetito. Si tratta di una scoperta interessante, dicono i ricercatori della Loughborough University, in quanto offre la prospettiva di «prescrivere» particolari esercizi fisici per contrastare l’obesità o tenere sotto controllo il peso corporeo.   
Lo studio, pubblicato sul «Journal of Physiology-Regulatory, Integrative and Comparative Physiology», ha evidenziato che l’esercizio fisico in generale provoca una riduzione dell’appetito, ma che quello aerobico ha un effetto più marcato in quanto è diversa l’interazione con due ormoni chiave: la grelina, che ha un ruolo di stimolazione, e il peptide YY che, al contrario, sopprime il senso della fame. Ne è emerso che un’ora di tapis-roulant riduce l’appetito in modo più marcato rispetto a una sessione di 90 minuti di sollevamento pesi.
Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno invitato 11 studenti universitari a svolgere tre sessioni di otto ore ciascuna: nella prima dovevano correre su un tapis-roulant per un’ora e poi riposarsi per sette ore, nella seconda sollevare pesi per 90 minuti e poi fermarsi per sei ore e mezzo, mentre nella terza non era previsto alcun tipo di esercizio fisico. Durante ogni sessione ai volontari, a cui nel corso delle otto ore sono stati serviti due pasti, è stato somministrato un questionario per valutare il livello di appetito; inoltre i loro livelli di grelina e peptide YY sono stati continuamente monitorati. Si è così dimostrato che nelle sedute dove era previsto un esercizio aerobico i livelli di grelina si riducevano, mentre quelli di peptide YY aumentavano, con il risultato di ridurre l’appetito. Gli esercizi non aerobici producevano risultati meno evidenti: la grelina si riduceva, ma i livelli di peptide YY non aumentavano significativamente.
«La constatazione che la fame viene soppressa durante e immediatamente dopo una vigorosa sessione di aerobica – afferma David Stensel, della Loughborough University – è coerente con precedenti studi che indicano come lo strenuo esercizio aerobico aiuti transitoriamente a sopprimere l’appetito. Una reazione simile, ma più attenuata, si riscontra invece con esercizi non aerobici come il sollevamento pesi». Il prossimo passo, concludono gli esperti, sarà quello di stabilire se effettivamente questo cambiamento provochi una diminuzione sostanziale del cibo ingerito durante i pasti, dopo la palestra.
A proposito dei meccanismi di regolazione dell’appetito è interessante sottolineare anche il ruolo di alcune vitamine antiossidanti. Secondo alcuni ricercatori statunitensi della Yale School of Medicine, l’aumento della fame indotto agendo sulla grelina viene guidato dall’utilizzo di grassi come carburante nei mitocondri dell’ipotalamo (organi cellulari deputati a fornire alle cellule l’energia di cui hanno bisogno per svolgere le loro funzioni), un meccanismo che produce radicali liberi e con cui le vitamine antiossidanti potrebbero interferire influenzando i meccanismi di fame e sazietà. Un’ipotesi tutta da approfondire che, se verificata, potrebbe aprire la via all’uso di antiossidanti orali come strategia per il controllo dell’appetito.

D. Stelsen et al., Influence of resistance and aerobic exercise on hunger, circulating levels of acylated ghrelin, and peptide YY in healthy males

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