Un cervello più «grande» con il fitness

12/03/2010

Svolgere attività fisica in modo regolare contribuisce a estendere la regione cerebrale dell’ippocampo, deputata al controllo dei processi di apprendimento e della memoria a lungo termine. Gli esiti di uno studio condotto da ricercatori dell’Università dell’Illinois e di Pittsburgh pubblicato su «Hippocampus»

Fitness per lo sviluppo cerebrale

Memoria sana in corpore sano. L’attività fisica contribuisce ad aumentare le dimensioni dell’ippocampo e quindi le capacità della memoria. A queste conclusioni sono giunti alcuni ricercatori dell’University of Illinois e dell’University of Pittsburgh i quali hanno verificato in un campione di adulti (dai 59 agli 81 anni) una significativa associazione tra fitness, dimensioni dell’ippocampo e performance in alcuni test di memoria spaziale. Ricerche precedenti avevano approfondito tale nesso in cavie da laboratorio ma lo studio pubblicato su «Hippocampus» è il primo a dimostrare il ruolo dell’esercizio fisico su quest’area del cervello. Sebbene siano ancora molti gli aspetti da chiarire, l’ippocampo, situato nella zona mediale del lobo temporale, è ritenuto coinvolto nei processi legati alla memoria a lungo termine, alla memoria spaziale e all’orientamento: le sue dimensioni, affermano i neuroscienziati, possono influire sulle funzioni mnemoniche, tanto è vero che con l’avanzare dell’età, quando si verifica un suo ridimensionamento, si assiste anche all’insorgenza di episodi di declino cognitivo.

Dopo aver misurato i valori di fitness cardiorespiratorio (parametro per valutare la funzionalità cardiorespiratoria, indicativo dell’abitudine o meno al fitness) di 165 individui (tra cui 109 donne), gli studiosi hanno effettuato tramite risonanza magnetica un’analisi volumetrica delle aree a destra e a sinistra dell’ippocampo. «Le persone più allenate – dice Art Kramer, tra gli autori dello studio – presentavano un ippocampo più esteso e mostravano di avere migliori capacità di memoria spaziale. Anche trascurando i dati relativi all’ippocampo, abbiamo rilevato una significativa correlazione tra livello di allenamento e qualità della memoria, o perlomeno di un certo tipo di memoria di cui necessitiamo in ogni momento». «Dal punto di vista clinico – conclude – si tratta di una scoperta rilevante, in quanto conferma l’importanza dello stile di vita nel contrastare l’invecchiamento e il ridimensionamento delle aree cerebrali. In poche parole, se ci si tiene in forma si preservano regioni chiave del cervello coinvolte nei processi mnemonici e di apprendimento».

L’attività fisica, dunque, non solo come strategia per mantenersi giovani ma anche per preservare le capacità cognitive e mnemoniche e migliorare la propria qualità di vita.

A. Kramer et al, Aerobic fitness is associated with hippocampal volume in elderly humans

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