Carenze al femminile

05/10/2007

Crescita improvvisa nell’adolescenza, esigenze della gravidanza e dell’allattamento, diete a basso apporto calorico: in alcune fasi della vita la donna è spesso soggetta a squilibri nutrizionali e carenze di vitamine che ne pregiudicano salute e benessere.

Vitamine per combattere le carenzeDuro, il mestiere di donna. Gestione della casa, gravidanza e allattamento dei figli, carriera professionale, una serie di impegni che, associati a diete scorrette o a stili di vita poco sani, possono minare lo stato di salute e benessere del gentil sesso. Soprattutto in particolari fasi della vita, la donna può essere soggetta a carenze e squilibri nutrizionali da evitare con un più mirato apporto di vitamine, minerali e sostanze nutritive. Già nel periodo di rapida crescita dell’adolescenza il fabbisogno di calcio è elevato per il consolidamento della struttura ossea e continua a essere fondamentale nella fase della gravidanza e dell’allattamento, particolarmente critica dal punto di vista alimentare, in quanto la dieta incide in modo fondamentale sulla salute sia della madre sia del bambino. In questa fase si raccomanda spesso una supplementazione di ferro in parallelo a una maggiore assunzione di vitamina C, in grado di facilitarne l’assorbimento.
Nel quadro delle “carenze al femminile” vanno inseriti anche gli effetti collaterali del ciclo mestruale (che comporta perdite di ferro) e quelli della pillola anticoncezionale, che ostacola l’assimilazione nell’organismo di alcune vitamine (soprattutto vitamina E, C e B6). Discorso a parte per le diete, spesso seguite da donne di tutte l’età senza il minimo presupposto scientifico né sorveglianza del medico: l’eccessiva riduzione di grassi e sostanze nutritive provoca la carenza di vitamine essenziali, come la D e la K, una situazione che con l’avanzare dell’età può favorire l’insorgenza dell’osteoporosi.      

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