Gravidanze vegetariane, semaforo verde
30/09/2009L’adozione ben pianificata durante la gravidanza di diete vegetariane e vegane non comporta alcun tipo di rischio sia per la salute della mamma sia per quella del bimbo, a patto di compensare alcuni deficit nutrizionali con cibi arricchiti o prodotti multivitaminici. L’opinione degli esperti del Physicians Committee for Responsible Medicine.
Diete vegetariane e vegane nel corso della gravidanza sono scelte compatibili con la salute sia delle mamme sia dei loro nascituri ed eventuali carenze di vitamina B12, possibili nei regimi più «drastici», possono essere facilmente colmate tramite l’assunzione di cibi arricchiti o di prodotti multivitaminici. Questo il parere degli esperti del Physicians Committee for Responsible Medicine (PCRM) espresso a commento di uno studio comparso recentemente sulle pagine di «Pediatrics», in cui bassi livelli di vitamina B12 hanno confermato l’aumento del rischio nel nascituro di sviluppare difetti del tubo neurale. Lo studio in questione non chiarisce se tra le donne irlandesi prese in osservazione tra il 1983 e il 1990 vi fossero gestanti vegetariane o vegane, ma gli esperti concordano nel ritenere salutari le diete «verdi», se bilanciate e sotto controllo medico, anche durante la gravidanza. Un parere conforme, dunque, a quanto stabilito di recente dall’American Dietetic Association secondo cui «le diete vegane, latto-vegetariane e latto-ovo-vegetariane, se ben pianificate, sono adeguate a tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusi gravidanza, allattamento, infanzia, età infantile e adolescenza».Va infatti considerato, ricordano gli esperti del PCRM, che i modelli vegetariani offrono una serie di benefici nutrizionali come bassi livelli di grassi saturi e colesterolo insieme a consistenti dosi di fibre, folati e micronutrienti dalle preziose proprietà antiossidanti. «Le gestanti che seguono una dieta di questo tipo – dichiara Susan Levin, dietista del PCRM – non solo conducono in salute la loro gravidanza ma spesso hanno meno problemi rispetto alle donne che consumano carne. Assumendo un’ampia varietà di frutta e verdura, insieme a cereali e altro cibo arricchito con vitamina B12, sia le mamme sia i nascituri possono acquisire tutti i nutrienti necessari al loro benessere». L’importante, conclude, è soddisfare il fabbisogno di vitamina B12 introducendo nella dieta cereali arricchiti e latte di soia, oppure ricorrendo a specifici prodotti multivitaminici ricchi di tutti i nutrienti necessari a supportare l’organismo materno in questa delicata fase.
Physicians Committee for Responsible Medicine
