Multivitaminici in gravidanza, il peso è giusto

09/12/2009

L’assunzione di supplementi multivitaminici in gravidanza è stata correlata, in uno studio pubblicato sul «Canadian Medical Association Journal», a una significativa riduzione del rischio di basso peso alla nascita rispetto alla sola supplementazione prenatale di ferro e acido folico.

Prakesh S. Shah e A. Ohlsson, Effects of prenatal multimicronutrient supplementation on pregnancy outcomes: a meta-analysisAssumere multivitaminici in gravidanza riduce il rischio di basso peso alla nascita. È questa la conclusione a cui sono giunti alcuni ricercatori che, in uno studio comparso sul «Canadian Medical Association Journal», propongono una strategia alternativa a quella elaborata finora dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, basata solo su supplementazioni di ferro e acido folico
«Il fenomeno del basso peso e le sue relative complicanze – afferma Prakesh Shah, del Mount Sinai Hospital di Toronto, coautore dello studio – sono ritenuti la causa principale di mortalità infantile a livello mondiale per la fascia d’età inferiore ai 5 anni. La possibilità di ridurre del 17% il tasso d’incidenza di tale fenomeno fornendo alle donne in gravidanza supplementi multivitaminici è una grande opportunità in termini di costi-efficacia. I nostri sono risultati che sintetizzano gli esiti di 15 studi pubblicati in tutto il mondo».    
Si stima che ogni anno, dei 133 milioni di neonati in tutto il mondo, il 15,5% presenti caratteristiche di basso peso alla nascita. Secondo gli autori si potrebbero evitare circa 1,5 milioni di questi casi se le mamme ricevessero una supplementazione multivitaminica prenatale.
Commentando lo studio, Zulfiqar Bhutta e Batool Azra Haider, dell’Aga Khan University di Karachi (Pakistan), auspicano che la supplementazione multivitaminica durante la gravidanza rimpiazzi l’esclusiva integrazione di ferro e acido folico nei campioni di popolazione più sensibili, se ulteriori studi dovessero confermarne la sicurezza e l’efficacia. Qualsiasi intervento, concludono, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, teso a migliorare lo stato nutrizionale materno e le condizioni del feto, andrebbe attentamente valutato, dai supplementi ai cibi fortificati, dagli interventi volti a contrastare specifiche carenze di nutrienti a misure utili a ridurre i danni causati da HIV, malaria e altre malattie.

Prakesh S. Shah e A. Ohlsson, Effects of prenatal multimicronutrient supplementation on pregnancy outcomes: a meta-analysis

Archivio