Combattere la carenza di vitamine durante la convalescenza
05/02/2007Dopo un intervento chirurgico o nella delicata fase della convalescenza che segue una malattia, l'organismo ha spesso bisogno di un maggiore apporto di vitamine e minerali per ritrovare il suo equilibrio: diventa allora particolarmente importante curare l'alimentazione, introducendo un supplemento di micronutrienti per evitare gli effetti della carenza vitaminica.
Il fabbisogno quotidiano di micronutrienti aumenta anche in presenza di alcune malattie che ne impediscono l'assorbimento (per esempio celiachia, cirrosi epatica o altre disfunzioni del fegato e dell'intestino): in tutti questi casi il regime alimentare deve comprendere cibi ricchi di vitamine e minerali oppure, se la carenza è importante, deve essere completato con supplementi multivitaminici appositamente studiati. Prima di elencare quali sono le sostanze nutrienti più utili nelle situazioni di indebolimento generale come la convalescenza, occorre però ricordare che l'assunzione di integratori multivitaminici deve avvenire correttamente senza superare le dosi consigliate: le liposolubili (A, D, E, K), che non vengono eliminate con le urine ma in caso di sovradosaggio si accumulano nel fegato o nei tessuti, possono infatti dar luogo a fenomeni di ipervitaminosi con effetti collaterali tra cui gastrite, irritazioni cutanee, affaticamento epatico o renale, insonnia.
La cura ricostituente per ritrovare le forze
Tutti i micronutrienti concorrono a favorire l'equilibrio dell'organismo, e soprattutto quando quest’ultimo è più debole rappresentano un'ottima cura ricostituente. Tra le sostanze che si sono rivelate più utili dopo un intervento chirurgico si segnalano la vitamina D, in grado di attenuare le contrazioni post-operatorie e la C, che possiede molteplici proprietà tra cui quella di facilitare la guarigione delle ferite. Per quanto riguarda gli oligoelementi il ferro, essenziale per mantenere il giusto livello di emoglobina nel sangue, ha un notevole effetto ricostituente e contribuisce al generale recupero delle forze, mentre lo zinco facilita la cicatrizzazione, specie se associato alla vitamina C: la loro azione sinergica promuove infatti la formazione del collagene e la rigenerazione dei tessuti. Zinco e vitamina C si rafforzano a vicenda anche nello stimolare il sistema immunitario combattendo le infezioni; anche il ferro, infine, risente positivamente dell'associazione con la vitamina C, che ne facilita l'assorbimento.
Ricostituenti naturali: gli alimenti che aiutano il sistema immunitario
Tra gli alimenti ricchi di ferro troviamo, oltre a carni e frattaglie, il tuorlo d'uovo e legumi come lenticchie e piselli; fra le verdure, gli asparagi e tutte quelle a foglia verde scuro: alimenti che non vanno consumati insieme a tè o caffè perché il tannino contenuto nelle due bevande diminuisce fino al 60% l'assorbimento del ferro da parte del nostro organismo; anche la crusca pregiudica l'assorbimento del ferro. Ottimi ricostituenti naturali sono poi ostriche e pesce, cereali integrali e frutta secca, che contengono grandi quantità di zinco. In una cura ricostituente non dovrebbero mancare frutta e verdura ricche di vitamina C (agrumi, kiwi, broccoli, spinaci, cicoria) e di vitamina A (zucca e carote), che hanno effetti positivi sul sistema immunitario e aiutano a combattere stati influenzali e malattie da raffreddamento; infine, aglio e cipolla crudi hanno una potente valenza antibatterica mentre il ravanello svolge un'azione antisettica.
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