Vitamine salvavita

18/12/2009

Alleate della salute, le vitamine, oltre a garantire la corretta funzionalità dell’organismo, svolgono un’azione protettiva nei confronti di cellule, tessuti e organi contrastando l’insorgenza di diverse patologie. Il parere degli esperti riuniti a Roma per il XIV Simposio Internazionale di Vitaminologia per fare il punto sulle più recenti scoperte nel campo delle vitamine e confrontarsi sul loro ruolo fisiologico e protettivo.

Vitamine, alleate della saluteIn fondo Kazimierz Funk, biochimico statunitense di origine polacca, aveva ragione. Quando nel 1911 isolò dalla crusca di riso un composto amminico, oggi noto come vitamina B1, coniò il termine «vitamina», anteponendo il vocabolo latino «vita» all’inglese «amine». «Ammine della vita», dunque: termine esteso anche alle altre sostanze dello stesso tipo, la cui carenza nell’organismo Funk riteneva responsabile di varie malattie mortali dell’epoca. La definizione non si è rivelata corretta, dato che non tutte le vitamine appartengono alla famiglia chimica delle ammine, ma considerato il ruolo fondamentale a loro in seguito attribuito nella «chimica della vita», possiamo dire che mai definizione fu più appropriata.
A fare il punto della situazione sul rapporto tra vitamine e salute, discutere gli esiti delle più recenti scoperte scientifiche e confrontarsi sul ruolo fisiologico e protettivo delle preziose sostanze, gli esperti riuniti a Roma per il XIV Simposio Internazionale di Vitaminologia promosso da FederSalus e organizzato dalla Fondazione Professor Alberto Fidanza. Insostituibili alleate della salute e del benessere, le vitamine svolgono numerose funzioni fisiologiche e un’azione protettiva sulle cellule, sui tessuti e sugli apparati del nostro organismo, ma a preoccupare, hanno affermato gli esperti, è la diffusione di stili di vita scorretti oltre che di modelli di alimentazione ipercalorici, eccessivamente ricchi di grasso e proteine, con gravi ripercussioni sulla salute. «Studi condotti in tutto il mondo – evidenzia Alberto Fidanza, professore di fisiologia della nutrizione all’Università La Sapienza di Roma e presidente del Centro Internazionale di Vitaminologia – evidenziano come, se assunte in dosi opportune, determinate vitamine svolgano un’azione fondamentale per combattere molte delle patologie, anche molto gravi, legate spesso a una cattiva alimentazione. Spesso però gli stili di vita e la moderna alimentazione sembrano dimenticarsi dell’importanza di questi elementi, tanto che si registrano sempre più casi che mostrano una carenza vitaminica anche grave».
Sotto accusa la moderna alimentazione, i processi di produzione e trasformazione, gli stili di vita che portano da un lato a comportamenti alimentari squilibrati, causa di obesità e sovrappeso, dall’altro a regimi poveri dal punto di vista nutrizionale, con un deficit di vitamine e minerali: «Oggi assistiamo a una situazione paradossale – sottolinea Andrea Strata, professore di nutrizione clinica all’Università di Parma –, con una malnutrizione per eccesso calorico, lipidico e proteico, accanto a una per difetto di microelementi quali vitamine e minerali. Le cause? Cibi impoveriti dei loro microelementi a causa dei processi di produzione e di trasformazione, scelte alimentari sbagliate, legate al tipo di vita frenetica e al ridotto consumo di frutta e verdura».
 Vitamine a protezione di cellule, tessuti e organi
In questo contesto appare sempre più importante il ruolo delle «vitamine della vita», non solo indispensabili per il buon funzionamento dell’organismo ma essenziali, precisano gli esperti, per proteggere organi vitali come il cuore, il cervello, il fegato, il sistema endocrino e la stessa cute, a salvaguardia quindi della salute nei confronti di patologie anche gravi. «Dire che le vitamine sono importanti per la salute non rappresenta certo una novità», afferma Fidanza. «Se assunte in quantità ottimale potenziano al massimo i meccanismi biologici di difesa, ma quello che sta emergendo con forza da numerosi studi è che determinati dosaggi vitaminici possono contribuire a salvare delle vite. La vitamina C, l’acido pantotenico e l’acido nicotinico svolgono ad esempio una notevole azione protettiva dell’apparato cardiovascolare, proteggendolo dall’accumulo di colesterolo e di grassi nel sangue. Non solo. La vitamina E, insieme alla C e al betacarotene, sono dei fondamentali scudi contro i radicali liberi, che sempre più incidono nella patologia degenerativa delle cellule e dei tessuti».
Gli effetti «salvavita» delle vitamine sono ribaditi anche dagli esperti dell’Istituto di medicina interna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma: «Le vitamine – precisa il professor Gasbarrini – sono fondamentali in due patologie, ovvero nella statosi epatica (accumulo di grasso nel fegato) e nella sindrome metabolica, dove le vitamine vengono utilizzate per la loro azione antiossidante (vitamine A, C ed E) e per l’azione favorevole sull’utilizzazione dei diversi substrati energetici (vitamine del gruppo B). Non solo. Un corretto apporto vitaminico (acido folico, vitamina B6 e B12) rappresenta un importante strumento per l’approccio terapeutico sui fattori di rischio indipendenti per lo sviluppo di patologie cardiovascolari, come arteriosclerosi, ictus cerebrali e infarto del miocardio».
«Lo studio sugli effetti “salvavita” delle vitamine è di fatto solo all’inizio – conclude Fidanza – ma da ciò che sta emergendo a livello internazionale le vitamine rappresentano un elemento per troppo tempo trascurato e sottovalutato. Chiaramente, per prevenire determinate patologie è necessario un intervento specifico, ma in generale si può dire che oggi in molti presentino delle gravi carenze vitaminiche, con effetti anche seri sul benessere. Ecco che al fianco di un’alimentazione equilibrata, che rappresenta un ottimo “teorico”, ma raramente realizzato, sempre più spesso il tipo di vita richiede un’integrazione giornaliera, con dosaggi anche superiori a quelli nutrizionali».

FederSalus (Federazione Nazionale Produttori Prodotti Salutistici)

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