Carenze di vitamina D agevolano asma e allergie

11/01/2010

In uno studio apparso sull’«American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine» carenze di vitamina D nell’età infantile sono state correlate a un più elevato tasso di ricoveri in ospedale e a un maggior uso di farmaci per contrastare i sintomi di asma e allergia.

Rischi per la salute dei bambini connessi alla carenza di vitamina DInsufficienti livelli di vitamina D sono stati associati, in un campione di bambini costaricani, a una serie di indicatori di allergia e asma severa, compresi ricoveri in ospedale per asma, utilizzo di corticosteroidi per inalazione e livello complessivo di IgE (immunoglobuline prodotte in seguito a reazioni allergiche). Studiosi dell’Harvard Medical School hanno reclutato 616 bambini residenti nella Central Valley, in Costa Rica, paese noto per l’elevata incidenza di asma. Dopo averne valutato vari parametri (marker allergici, funzionalità polmonare, livelli circolanti di vitamina D) essi hanno notato che i bambini con i livelli più bassi di vitamina D avevano subito nell’anno precedente più ricoveri in ospedale per attacchi asmatici, mostravano un’iperreattività delle vie respiratorie, un uso più frequente di corticosteroidi e una più diffusa presenza di marker allergici, tutti indici di asma di tipo severo.
«Per quanto ne sappiamo – dichiarano gli autori dell’indagine – questo è il primo studio che dimostra un’associazione inversa tra livelli di vitamina D e marker di asma e allergia. Si tratta di uno studio cross-sezionale che offre un supporto epidemiologico a tutte le indagini in vitro che hanno finora evidenziato come insufficienti livelli di vitamina D possano peggiorare i sintomi di asma. Noi ipotizziamo che fornire supplementi di vitamina D ai pazienti che ne sono carenti possa aiutarli a tenere sotto controllo la loro asma». Il prossimo passo sarà l’avvio di un trial clinico al fine di stabilire se la supplementazione di vitamina D nei bambini possa prevenire lo sviluppo di asma.  
Una «complicazione», concludono gli autori,  è data dal fatto che la vitamina D, contrariamente ad altri nutrienti, è principalmente sintetizzata dal corpo più che introdotta con l’alimentazione. Dato che il 90% della vitamina D circolante è prodotto dall’organismo a livello cutaneo a seguito di esposizione alla luce solare, il problema della carenza di questa vitamina è legato ad abitudini comportamentali piuttosto che a fattori alimentari: il tempo sempre maggiore speso tra le mura domestiche, l’uso di occhiali da sole o di abbigliamento troppo «protettivo» sono fattori che comportano un decremento dei livelli della «sunshine vitamin».

J.C. Celedón et al., Serum vitamin D levels and markers of severity of childhood asthma in Costa Rica

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