Maledetta primavera
20/04/2010Le allergie primaverili complicano la vita di milioni di italiani e con il diffondersi delle nuove specie aumentano i nemici in agguato. Ma i rimedi per alleviare i sintomi allergici ci sono: zinco, vitamina C e acido folico, per esempio...
Ci risiamo. Arriva la primavera e con essa le fastidiose allergie stagionali che affliggono ormai un italiano su cinque. Secondo gli esperti della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica (SIAIC), la pollinosi (ovvero la forma di allergia indotta da sensibilizzazione specifica ai pollini di determinate piante) rappresenta almeno il 50% di tutte le manifestazioni allergiche che colpiscono bambini e adulti. Si tratta di una tendenza in linea con i rilevamenti effettuati a livello europeo, in quanto le allergie si manifestano soprattutto nei Paesi industrializzati, dove, oltre all’inquinamento atmosferico che facilita la diffusione dei polllini, si ritiene che la pulizia estrema degli ambienti, i vaccini e gli antibiotici riescano a eliminare a tal punto infezioni e malattie che il sistema di difesa naturale esalta la propria reattività soprattutto verso pollini e acari domestici. Quali che siano le cause, i sintomi sono purtroppo ben noti: malessere generale (astenia, ansia, talvolta mal di testa), congiuntiviti, riniti stagionali, sinusiti e soprattutto asma allergica che si manifesta con broncospasmi (a seguito del contatto con l’allergene, le vie aeree si chiudono e i bronchi si contraggono) le cui conseguenze sono attacchi di tosse secca e difficoltà respiratorie (dispnea). Tra i rimedi più diffusi ci sono gli antistaminici, farmaci che agiscono inibendo la produzione di istamina, la sostanza che scatena i sintomi immediati della reazione allergica. Tra quelli invece meno noti ci sono vitamine e minerali di cui alcuni studi hanno evidenziato le proprietà anti-allergiche. Nel corso del CHEST 2009, meeting annuale dell’American College of Chest Physicians tenutosi a San Diego (California), è stata presentata una ricerca che ha evidenziato una carenza di zinco in un campione di soggetti affetti da asma allergica rispetto ad altri pazienti con una forma d’asma non allergica. Allo stesso modo, alcuni ricercatori del Johns Hopkins Children’s Center, in uno studio pubblicato sul «Journal of Allergy and Clinical Immunology», hanno rivelato che alti livelli di vitamina B9 possono ridurre del 16% il rischio di sviluppare asma allergica, grazie alla sua capacità di regolare la risposta immunitaria nei confronti degli allergeni. Già in passato, invece, altri studi avevano evidenziato l’efficacia della vitamina C nel contrastare i sintomi della rinite allergica, con una riduzione dei loro effetti nel 74% dei pazienti, grazie alla sua azione regolatrice dell’istamina. Link
E.C. Matsui, W. Matsui, Higher serum folate levels are associated with a lower risk of atopy and wheeze
Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica (SIAIC)
