Stress, ritrovare l’equilibrio

07/03/2010

Eccessivo lavoro e tensioni della vita quotidiana possono innescare uno stato di stress deleterio per l’organismo. Da tenere sotto controllo con un più sano stile di vita, un’alimentazione più bilanciata e anche una maggiore attenzione agli equilibri tra calcio e magnesio.

Vitamine contro lo stress

«Fly or fight», fuga o lotta. È l’alternativa che abbiamo, da decine di migliaia di anni, per gestire situazioni che il nostro organismo avverte come «pericolose». Una risposta fisiologica che il corpo attiva automaticamente per far fronte al pericolo, a una condizione di stress: aumentano i livelli di sostanze come cortisolo e adrenalina (responsabili dei sintomi tipici dello stress), vengono rilasciate più endorfine (che compensano lo stress procurando sensazioni di benessere), si innalza la serotonina (deputata tra l’altro al miglioramento del tono dell’umore). Lo stress, di per sé, non è dunque un fattore negativo: lo diventa se tale reazione si prolunga eccessivamente nel tempo, influenzando negativamente lo stato di benessere fisico e psichico. È ormai dimostrato che stati di stress prolungato provocano una maggiore suscettibilità dell’organismo alle malattie infettive, una diminuzione delle risposte immunitarie, anomalie a livello cardiocircolatorio (ipertensione, aumento della glicemia e dei livelli di colesterolo).

Questa sollecitazione continua è dunque deleteria per la salute ma le tensioni della vita quotidiana, eccessivi impegni di lavoro e ritmi frenetici costringono spesso l’organismo in uno stato di continua allerta che si traduce in una condizione di stress cronico. Per dire basta a questo meccanismo «distruttivo» è necessario riappropriarsi di uno stile di vita più equilibrato, commisurato alle personali risorse sia fisiche sia psicologiche, senza dimenticare l’influenza di alcuni nutrienti sul nostro benessere psicofisico.

Alcune ricerche hanno approfondito, in proposito, il rapporto tra due minerali fondamentali per la nostra salute: il calcio e il magnesio. In condizioni normali, la risposta allo stress determina uno squilibrio nel rapporto dei livelli cellulari di questi due minerali (con un aumento degli ioni di calcio a livello intracellulare): tale risposta si attenua invece una volta che i livelli di magnesio riprendono la loro posizione dominante all’interno delle cellule. Si comprende a questo punto come carenze di magnesio nella dieta o assunzioni eccessive di calcio possano minare questo equilibrio e quindi alterare e rendere inefficace la risposta fisiologica dell’organismo allo stress. Da considerare, infine, che uno dei sintomi più evidenti della carenza di magnesio è la tendenza alla stanchezza e all’irritabilità, fattori di stress che inducono le ghiandole surrenali a liberare adrenalina che, a sua volta, determina un rapido consumo proprio delle riserve di magnesio, innescando un pericoloso circolo vizioso.

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