Vitamina C contro i tumori
16/02/2009La somministrazione di vitamina C per via endovenosa potrebbe ridurre la crescita di alcuni tumori molto aggressivi. Gli esiti di uno studio pubblicato su «PNAS», che conferma le intuizioni di circa trent’anni fa del premio Nobel Linus Pauling.
Linus Pauling lo aveva sempre sostenuto: la vitamina C potrebbe avere un ruolo importante nelle terapie contro i tumori. Risalgono a circa trent’anni fa gli studi con cui il premio Nobel per la chimica (ottenuto nel 1954), in collaborazione con Ewan Cameron, evidenziava come la vitamina C, somministrata per via endovenosa, potesse prolungare in maniera significativa la vita dei pazienti affetti da un tumore in stadio avanzato. Oggi un nuovo studio pubblicato nei «Proceedings of the National Academy of Sciences», e condotto da un gruppo di scienziati dei National Institutes of Health, sembra confermare le intuizioni di Pauling e le capacità della vitamina C di bloccare la crescita di tumori molto aggressivi.Dopo aver impiantato tre forme di tumore (del pancreas, delle ovaie, del cervello) in un gruppo di topi, questi sono stati sottoposti a iniezioni giornaliere di alte dosi di acido ascorbico (oltre 4 grammi per chilo di peso corporeo). I topi trattati con la vitamina C hanno evidenziato una crescita delle cellule cancerose pari alla metà dei ratti non sottoposti a terapia (il peso e la crescita dei carcinomi sono stati ridotti del 41-53%).
Precedenti esperimenti in cui erano state utilizzate massicce dosi di vitamina C in forma di pillole non avevano avuto lo stesso successo, in quanto le risorse eccedenti vengono eliminate o immagazzinate nell’organismo attraverso speciali meccanismi. Al contrario, la somministrazione della vitamina per via endovenosa negli animali ha permesso concentrazioni molto più elevate nel sangue, facendo scattare l’effetto pro-ossidante del nutriente invece di quello anti-ossidante. Alla base dell’azione anticancro della vitamina C, spiegano gli studiosi, c’è infatti la liberazione di perossido di idrogeno – generato appunto da elevate quantità della sostanza – che agisce contro le cellule cancerogene risparmiando quelle sane.
Gli esperti hanno dichiarato che dosi simili di vitamina C potrebbero essere somministrate negli esseri umani con pochissimi effetti indesiderati. «Siamo molto vicini a far partire test analoghi sulle persone», ha commentato Mark Levine, coordinatore della ricerca.
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