Acido folico, un aiuto per le giovani atlete
15/01/2010Supplementazioni di acido folico possono migliorare le funzioni vascolari e le performance delle giovani atlete che soffrono di amenorrea e disturbi mestruali dovuti a una scorretta alimentazione. La scoperta è stata effettuata da studiosi del Medical College of Wisconsin che hanno presentato i loro risultati al meeting dell’American Medical Society of Sports Medicine a Tampa, in Florida.
Danzatrici professioniste e giovani atlete possono incorrere in problemi di salute se non si nutrono in modo adeguato e non compensano l’energia spesa a seguito dell’attività fisica. Il rischio a cui vanno incontro è quello della «tetrade dell’atleta», definizione con cui Anne Hoch, ricercatrice in medicina sportiva del Medical College of Wisconsin di Milwaukee, descrive una condizione patologica – caratterizzata da amenorrea (interruzione del flusso mestruale), disturbi alimentari, riduzione della densità ossea e anomalie vascolari – a carico delle atlete che adottano diete ipocaloriche e hanno un bilancio calorico negativo associato ad allenamenti intensi. Presentando i risultati del suo studio al meeting dell’American College of Sports Medicine, a Seattle, la Hoch ha rivelato che di un campione di 22 ballerine professioniste, tutte facenti parte della Milwaukee Ballet Company, il 36% del gruppo manifestava disordini alimentari, il 77% un deficit calorico, il 27% presentava amenorrea, il 23% aveva una bassa densità ossea, mentre la misurazione arteriosa effettuata con ultrasuoni ha rilevato che il 64% presentava un’anomala dilatazione delle arterie. «Alcune caratteristiche della “tetrade” – afferma la Hoch – erano comuni in questo campione: l’86% mostrava una o più condizioni, il 14% le presentava tutte e quattro».In uno studio correlato, presentato al meeting dell’American Medical Society of Sports Medicine, ricercatori del Medical College of Wisconsin hanno sperimentato con successo una supplementazione ad alte dosi di acido folico per migliorare le funzioni vascolari in un gruppo di giovani atlete con amenorrea. Secondo i ricercatori, l’acido folico non solo può ridurre i rischi cardiovascolari, ma anche migliorare le prestazioni atletiche. «Precedenti studi – spiega Stacy Lynch, coordinatrice dello studio – hanno dimostrato che le atlete con amenorrea avevano una ridotta dilatazione delle arterie. L’amenorrea delle atlete presenta un profilo ormonale simile a quello della menopausa, caratterizzata anch’essa da ridotta dilatazione vascolare, causa di una diminuzione dell’apporto di ossigeno e dello scadimento delle perfomance atletiche». Nello studio sono state prese in considerazione 16 giovani donne velociste (dai 18 ai 35 anni) che nell’ultimo anno avevano corso almeno 20 miglia a settimana (poco più di 30 km). Il gruppo comprendeva 6 atlete con anomalie vascolari e ciclo mestruale irregolare o assente, più un gruppo di controllo di 10 donne con ciclo regolare. Dopo aver analizzato la loro funzione vascolare, gli esperti hanno sottoposto le atlete a una supplementazione di 10 mg di acido folico per sei settimane: le funzioni vascolari sono tornate alla normalità nel primo gruppo, mentre nel secondo sono rimaste regolari e non si sono registrati significativi cambiamenti.
L’acido folico, o vitamina B9, ricordano i ricercatori, è importante sia nell’età infantile sia in quella adulta per produrre globuli rossi e prevenire l’anemia, ed è inoltre fondamentale durante le fasi di crescita cellulare. I risultati di questo studio ne sottolineano il ruolo anche in ambito sportivo.
American Medical Society of Sports Medicine
