Bambini e sport
11/04/2007Componente fondamentale per lo sviluppo fisico, lo sport per i bambini va scelto assecondando le loro esigenze senza sottovalutare l’importanza di una dieta a base di alimenti ricchi di calcio e vitamine.
Gioco, divertimento, naturale desiderio di movimento: lo sport per i bambini non è solo fondamentale per il loro sviluppo fisico ma è anche una tappa importante di crescita emotiva, di socializzazione e confronto con gli altri. Fino ai 6-7 anni, tutte le attività motorie dovrebbero assecondare le esigenze di gioco dei bambini più che i desideri dei genitori e soprattutto tenere lontani gli eccessi agonistici che potrebbero caricarli di ansia e rovinare il piacere dell’attività fisica. Dagli 8 agli 11 anni è il periodo giusto per praticare sport quali nuoto, ginnastica, atletica non competitiva, pallacanestro, calcio, pallavolo, tutte attività che contribuiscono allo sviluppo fisico-strutturale del bambino e migliorano la coordinazione motoria. Nel periodo della pubertà e dell’adolescenza è possibile infine arrivare alla pratica agonistica – senza esasperazione – in grado di incanalare positivamente l’aggressività e la volontà di autoaffermazione dei ragazzi e contribuire al loro sviluppo psichico ed emotivo. In tutto l’arco della loro crescita sportiva i bambini vanno incontro a un rafforzamento del tono muscolare e all’aumento della massa ossea. Per questo motivo è fondamentale soddisfare il loro fabbisogno giornaliero di calcio, il maggiore componente del tessuto osseo. Tale fabbisogno passa dagli 800 mg della fascia d’età 4-8 anni ai 1300 mg della fascia 9-18 anni. Da non dimenticare il prezioso contributo della vitamina D, in grado di favorire l’assorbimento del calcio da parte dell’organismo.
