Piccoli atleti a tavola
18/06/2008Regole nutrizionali e strategie alimentari per assicurare ai bambini che praticano sport la giusta dose di energia.
Sgombriamo subito il campo dagli equivoci. Un bambino che fa sport non deve necessariamente mangiare di più: ciò che importa è la qualità della sua alimentazione. La dieta di molti bambini – sportivi o meno – non solo è eccessivamente ricca di calorie ma è anche sbilanciata e composta da alimenti scadenti che incidono negativamente sulla loro salute e qualità di vita. Nel caso di un bambino che pratica sport, un’alimentazione corretta assume un’importanza ancora maggiore perché siamo di fronte a un organismo in crescita sottoposto a uno sforzo continuo. In generale, è importante che la dieta sia varia ed equilibrata, sia per l’apporto calorico sia per la distribuzione dei pasti nel corso della giornata. Tra le abitudini più scorrette, quella di concentrare gli alimenti nel pasto serale e di sottovalutare la prima colazione. «Tutto questo – afferma Giuseppe Banderali, della clinica pediatrica dell’Ospedale San Paolo di Milano – oltre a provocare squilibri nutrizionali, porta a un disordine dei meccanismi che regolano gli stimoli di fame e sazietà, e rende il fisico meno disponibile a praticare un’attività sportiva».
Per i bambini che praticano sport è bene dunque che la colazione sia consistente (gli allenamenti del primo pomeriggio, dopo la scuola, non consentono infatti di consumare un pranzo «completo») e preveda un giusto rapporto tra nutrienti calorici (proteine, zuccheri, grassi) e non (vitamine e minerali). Il pasto che precede l’attività fisica, da consumare almeno tre ore prima, dovrebbe essere piuttosto leggero: da evitare, quindi, cibi troppo ricchi di grassi e preferire carboidrati e frutta. Dopo lo sport vanno assunti acqua, spremute e succhi di frutta, per compensare le perdite di liquidi e minerali e ripristinare l’equilibrio idroelettrolitico. A sera va consumato invece un pasto di recupero che soddisfi i fabbisogni nutrizionali del bambino in base all’intensità dell’attività sportiva e al suo dispendio energetico. Da tenere in considerazione, in questa fase di crescita e dinamismo, anche l’apporto di vitamine e minerali. In particolare, la vitamina D è d’aiuto nel processo di consolidamento della struttura ossea, mentre le vitamine del gruppo B sono utili nel fornire all’organismo l’energia necessaria per affrontare al meglio allenamenti e competizioni sportive.
