Sport da piccoli, sì ma senza esagerare
24/11/2008Praticare un’attività agonistica in età molto precoce può determinare il rischio di lesioni e incidenti di varia natura. L’allarme lanciato da uno studio scozzese pubblicato sugli «Archives of Disease in Childhood».
In un momento in cui il tema della salute in età infantile e nella prima adolescenza è monopolizzato dal problema dell’obesità, causata principalmente da errate abitudini alimentari e dallo scarso esercizio fisico, sono in molti a sottovalutare i rischi opposti. Ovvero, quali sono i pericoli di un’eccessiva pratica sportiva, di un’attività agonistica iniziata in età precoce? A questi interrogativi ha cercato di rispondere un team di studiosi scozzesi che ha evidenziato il rischio da parte dei giovani atleti sottoposti a competizioni e allenamenti troppo intensi di incorrere in incidenti e lesioni di varia natura. Dopo aver preso in considerazione 203 piccoli atleti tra gli 8 e i 16 anni – miniginnasti, calciatori, nuotatori e tennisti – per un periodo di 10 anni, gli studiosi hanno verificato che un quarto dei nuotatori e la metà dei tennisti e ginnasti ha avuto incidenti di varia natura, mentre per i calciatori la frequenza di tali inconvenienti è risultata molto più elevata (cinque volte superiore rispetto ai nuotatori). Tra gli aspetti da considerare, spiegano i ricercatori, c’è il livello delle competizioni: più è alto, maggiori sono le probabilità di infortuni. Sebbene gli incidenti osservati non siano stati nel complesso di entità tale da costringere i giovani atleti ad abbandonare la pratica sportiva (dei 94 che hanno abbandonato, la maggior parte l’ha fatto per ragioni scolastiche o lavorative e solo 15 per infortuni di qualche tipo), gli studiosi sottolineano il pericolo di «burn-out», ossia di esaurimento da sovrallenamento che finisce per «bruciare» giovani talenti sportivi.
Meglio dunque programmi di allenamento più graduali che assecondino le esigenze di gioco e socializzazione dei bambini riducendo gli eccessi agonistici. Da non trascurare il ruolo di una corretta alimentazione che fornisca tutti i nutrienti (come vitamine del gruppo B, vitamina D e calcio) di cui i bambini hanno bisogno per rinforzare la struttura ossea e rifornirsi dell’energia necessaria per sostenere al meglio qualsiasi attività sportiva.
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