Sport e vitamine, insieme contro il diabete
10/06/2009La promozione dell’attività fisica e di un corretto stile di vita costituiscono le principali strategie per prevenire e curare il diabete. Il ruolo protettivo e preventivo di alcune vitamine.
Non è una patologia come le altre. A differenza di molte malattie, per cui è spesso sufficiente seguire una terapia farmacologica, la cura del diabete è strettamente legata allo stile di vita. Caratterizzato da un eccesso di zuccheri nel sangue (glicemia), che a lungo andare può danneggiare apparati e organi, il diabete tende infatti a colpire chi pratica poca attività fisica e chi segue un’alimentazione troppo ricca di grassi. È dunque fondamentale, affinché la terapia farmacologica sia efficace, modificare le proprie abitudini alimentari e adottare uno stile di vita meno sedentario. Il ruolo dell’attività fisica è estremamente importante per i diabetici perché contribuisce ad aumentare il consumo di glucosio (necessario al lavoro muscolare) mantenendo più bassi i livelli di glicemia. Inoltre, fare movimento significa tenere sotto controllo altri fattori di rischio cardiovascolare (a causa dei danni a cuore e arterie il diabete presenta un elevato rischio di ictus e infarto), come gli elevati livelli di pressione e colesterolo.
Tra gli sport generalmente consigliati vi sono corsa leggera, marcia veloce, nuoto, tennis, sci di fondo, equitazione e bicicletta: prima di intraprendere qualsiasi attività fisica è bene però rivolgersi al proprio medico per individuare quella più adeguata ed evitare complicazioni. Per ogni disciplina sportiva va sempre tenuto sotto controllo il fabbisogno di energia (e quindi di zuccheri), che dipende dalla durata e dall’intensità dell’attività scelta, per evitare i rischi di eventuali crisi ipoglicemiche.
Alleate dello sport, nella lotta contro il diabete e le sue complicanze, sono anche alcune vitamine. L’attenzione degli studiosi, negli ultimi anni, si è concentrata in particolare sulla vitamina D e sulla sua capacità di bloccare i processi autoimmunitari che distruggono le cellule pancreatiche produttrici di insulina (ormone indispensabile per l’utilizzo degli zuccheri). A conferma di ciò, una recente ricerca pubblicata su «The Journal of Pediatrics» ha riscontrato insufficienti livelli di vitamina D in quasi tre quarti dei pazienti affetti da diabete di tipo 1 coinvolti nello studio. Carenze di vitamina B1, invece, sono state correlate con un maggiore rischio di complicanze renali e vascolari. Nel trattamento del diabete di tipo 2, alcune indagini hanno rilevato l’utilità di somministrare vitamine e minerali antiossidanti, come vitamina E e selenio, per contrastare l’eccessiva produzione di radicali liberi caratteristica di questa condizione. Anche l’utilizzo combinato di vitamina C ed E ha dimostrato, in uno studio canadese pubblicato su «Nutrition Research», di contrastare l’insorgenza di vuoti di memoria lamentati dai pazienti soprattutto dopo i pasti.
Gli articoli
L. Laffel et al., Significant vitamin D deficiency in youth with type 1 diabetes mellitus
P.J. Thornalley et al., High prevalence of low plasma thiamine concentration in diabetes linked to a marker of vascular disease
